Soldato Jesus

Eccolo, eccolo lì, il Soldato Jesus
Lì, dove gli altri, tra una scusa e una raccomandazione
Non volevano affatto andare
La divisa imbevuta di passione per la Patria
È scheggiata dalla polvere: granelli che, lui, ha smesso di spazzolare
Col sudore che graffia il cuore e, persino, il cervello
Un abito grondante terre lontane, anzi: lontanissime
Culle sempre incinte di guerre
In un oggi già ieri ed un avvenire a strascico
Eccolo, il Soldato Jesus, compresso nel mirino del fucile
O dentro l’avanzare di un, qualunque, carro armato
Sotto, appena sotto, l’ultima pietra di un qualsiasi confine
Sopra, molto sopra
La foto della famiglia che lo aspetta, come ogni giorno
Nella tasca più recondita della tuta mimetica
Sì, eccolo lì, il Soldato Jesus
Che, un niente fa, ha sfiorato il volto del terrore
Già si vedeva in una bara imbandierata
Con lo Stato in cordoglio, dietro un’altra medaglia da cassetto
E cammina, cammina, a braccetto di un Ave Maria
In un terra bruciata da un cielo a pezzetti
Recinto blindato dove galleggiano ampie solitudini

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E crescendo impari che la felicità,
non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni,
quando, come gladiatori si combatte
il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicità non e’ quella che affanosamente si insegue,
credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non è quella delle emozioni forti
che fanno il “botto” e che esplodono
fuori con tuoni spettacolari…,
la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare,
di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità
e’ fatta di cose piccole ma preziose….
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino
e’ un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone,
le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina,
la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane
per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere
e il sole far brillare gli occhi.
Impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno,
e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco,
di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata
e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore.
Impari che basta chiudere gli occhi,
accendere i sensi, sfornellare in cucina,
leggere una poesia, scrivere su un libro,
guardare una foto per annullare il tempo
e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono,
ricevere un messaggio inaspettato,
sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi
sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicità anche
in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri
che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
(Anonimo)

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E’ trascorso un anno.Per non dimenticare…

Giornata di lutto cittadino oggi a Messina, nella ricorrenza dell’anniversario dell’alluvione dell’1 ottobre dell’anno scorso. Lo h Giornata di lutto cittadino oggi a Messina, nella ricorrenza dell’anniversario dell’alluvione dell’1 ottobre dell’anno scorso. Lo ha deciso il sindaco Giuseppe Buzzanca. Diverse le iniziative per ricordare le 37 vittime della tragedia. Una messa sara’ officiata dall’arcivescovo, monsignor Calogero La Piana, alle 11, in cattedrale. Alla funzione religiosa sara’ presente una delegazione dell’Amministrazione comunale con il Gonfalone della citta’. Le bandiere esposte sulla facciata di Palazzo Zanca saranno a mezz’asta. Stessa cosa per quelle sugli edifici pubblici e delle scuole cittadine. Il sindaco ha rivolto un invito ai commercianti ad abbassare le saracinesche in concomitanza con la commemorazione che si terra’ stamattina nel Duomo. a deciso il sindaco Giuseppe Buzzanca. Diverse le iniziative per ricordare le 37 vittime della tragedia. Una messa sara’ officiata dall’arcivescovo, monsignor Calogero La Piana, alle 11, in cattedrale. Alla funzione religiosa sara’ presente una delegazione dell’Amministrazione comunale con il Gonfalone della citta’. Le bandiere esposte sulla facciata di Palazzo Zanca saranno a mezz’asta. Stessa cosa per quelle sugli edifici pubblici e delle scuole cittadine. Il sindaco ha rivolto un invito ai commercianti ad abbassare le saracinesche in concomitanza con la commemorazione che si terra’ stamattina nel Duomo.

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